Materia prima
Banco del pescato, provenienza e rintracciabilità evidenti.

Ispirati dal mare.
Ristorante, bistrot e cultura dell’ospitalità.
Un nuovo luogo da vivere a Torre a Mare.
AE48 — Ex Da Nicola
Indirizzi per lo studio · Ottobre 2026
Il progetto unisce due anime della cucina di mare: un ristorante moderno e curato e un bistrot street e fashion. Radici pugliesi, una veste contemporanea e pop, il mare sempre al centro.
Ristorante e bistrot sono i due elementi principali del format. Il cocktail bar e la wine room connettono le esperienze: accompagnano l’arrivo, l’attesa, il pasto e la convivialità, all’interno di una struttura comune.
Il laboratorio dedicato al senza glutine rende l’inclusione a tavola parte del format.
L’apertura annuale, sette giorni su sette, dà al progetto una presenza continuativa per residenti e visitatori.
15 schede ambiente, 30 gruppi di dotazioni, schemi funzionali e 7 scenari di verifica.
Consulta il vademecumBanco del pescato, provenienza e rintracciabilità evidenti.
Ristorante e bistrot: due anime, radici pugliesi in una nuova veste curata e pop allo stesso tempo.
Un pasto, un aperitivo, un’attesa al bar, una degustazione.
Accoglienza accessibile e produzione dedicata senza glutine.
Il progetto non ha ancora un nome commerciale: identità e comunicazione saranno sviluppate successivamente. L’esperienza di SEA con VINOMAR costituisce la base operativa; ristorante e bistrot avranno organizzazione, carta e dotazioni specifiche.
Un ristorante moderno e curato, con una convivialità informale. Un bistrot street e fashion, immediato e riconoscibile.
Non cerchiamo un’impostazione da fine dining. Vogliamo qualità nei dettagli e libertà nell’esperienza: materiali piacevoli, sedute comode, luce e un rapporto continuo con il mare.
La sea view guida orientamento dei tavoli, altezze degli arredi e disposizione degli elementi. Banco, scaffalature, separazioni e illuminazione devono preservare le visuali, anche quando si è seduti.
Legni naturali, beige e pietre chiare con accenti blu. Marmi o superfici minerali da valutare per tavoli e dettagli, con finiture e manutenzione adeguate all’uso. Un ambiente contemporaneo, accogliente e curato, senza formalità scenografica.
Un linguaggio più grafico e pop: contrasti, dettagli in metallo, superfici resistenti, segnaletica riconoscibile e un banco protagonista. Il carattere street incontra una cura fashion dell’immagine; la vista mare resta il riferimento comune.


Immagini tratte dal documento fornito: riferimenti d’atmosfera, non render del progetto. La palette esprime famiglie cromatiche e materiche, non campioni o finiture già scelti. Lo studio svilupperà abbinamenti, materiali e dettagli, verificando comfort, resistenza e manutenzione.
Ristorante e bistrot sono i due poli del format. Cocktail bar e wine room sono elementi di connessione e di servizio, non format autonomi. La struttura produttiva è condivisa e coordinata; per l’ospite le due anime hanno caratteri distinti, unite dal rapporto con il mare.
Scegliere il prodotto, comprenderne la provenienza, ritrovarlo nel piatto.
Una cucina di mare dalle radici pugliesi, interpretata con cura contemporanea. Materia prima, stagionalità, brace e condivisione guidano la proposta. Il servizio al tavolo è competente e informale; la vista mare accompagna l’esperienza.
Banco refrigerato per scelta assistita, informazioni su specie, origine e prezzo. Per la vendita a peso, conferma della porzione e del prezzo complessivo prima della preparazione. La robata valorizza pesci interi e tranci, anche da condividere.
Tavoli flessibili e varietà di sedute per coppie, famiglie e piccoli gruppi. Mobili di servizio per posate, tovagliato, piatti e calici; dotazioni per acqua e bevande collocate in funzione del lavoro della sala.
Rapporto tra ingresso, banco, tavoli e pass; visibilità del prodotto senza interferenze. Capienza interna ed esterna, comfort acustico e configurazioni per piccoli ricevimenti. Robata, aspirazione e manutenzione da studiare insieme.
Un luogo immediato, street e fashion: quasi uno spaccio di cucina di mare.
Il bistrot è un elemento cardine del progetto. Può avere una comunicazione e un’identità di marca proprie, riconoscibili dal cliente, pur restando tecnicamente connesso e dipendente dalla struttura principale. Il nome e il marchio saranno sviluppati successivamente.
Un banco protagonista, una proposta leggibile, porzioni informali e un tono diretto. Radici pugliesi e carattere pop, con la cura dell’immagine e dei dettagli. Consumo sul posto, condivisione e asporto sono modi naturali di vivere lo stesso luogo.
Studiare accesso e riconoscibilità, insegna, menù, materiali e arredi capaci di esprimere il bistrot. Produzione, approvvigionamenti e servizi tecnici rimangono coordinati con il ristorante; l’autonomia dell’immagine non implica una seconda cucina completa.
Ordinazione al banco o tramite self-order assistito, pagamento, avviso e ritiro. Nessun servizio ordinario al tavolo, con assistenza per chi ne ha bisogno. Menù cartaceo e digitale, confezionamento e attese organizzate; ordini commisurati alla capacità produttiva.
Un’esperienza riconoscibile già dall’arrivo, senza presupporre un ingresso indipendente non ancora verificato. Finitura e ritiro capaci di lavorare durante il servizio sala, con flussi e depositi adeguati. La sea view deve essere valorizzata anche nel bistrot, non riservata al ristorante.
Accoglienza, beverage e convivialità a servizio dei due poli del format.
La zona di decompressione tra l’ingresso e la sala.
Un banco da vivere, con sedute, e una piccola area lounge se compatibile con gli spazi. Accoglie l’attesa del tavolo, l’aperitivo e il dopo cena, e lavora come punto di miscelazione e caffetteria per il servizio al tavolo.
Un luogo comodo e riconoscibile appena entrati, in relazione con la sala. Vini al calice, cocktail e una proposta analcolica curata accompagnano i diversi momenti della visita.
Postazioni per cocktail, macchina da caffè e accessori, ghiaccio, refrigerazione, lavaggio bicchieri e deposito. Un punto di ritiro per i camerieri deve convivere con le sedute degli ospiti.
Comunicazione parziale con ingresso e sala; attesa fuori dai percorsi principali; separazione operativa fra ospiti al banco e preparazione delle bevande. Dimensionare postazioni e lounge sui carichi del progetto.

La nostra cantina di servizio e deposito, con un possibile tavolo al suo interno.
Cantine frigorifere per il vino e scaffalature per lo stock delle bottiglie costituiscono la base funzionale. La selezione valorizza i vini pugliesi, con bottiglie e servizio al calice coerenti con la cucina di mare.
Organizzare referenze pronte al servizio e scorte, accesso del personale e rifornimento. La wine room deve essere utile nell’esercizio quotidiano, oltre a rendere visibile la cura della proposta enologica.
Studiare la possibilità di una degustazione o di un’esperienza conviviale raccolta. Numero di posti e modalità d’uso saranno definiti con il layout. In questa fase non si assume una seconda private room separata.
Capacità di conservazione e deposito, ingombri, accessibilità delle bottiglie e comfort del tavolo. Verificare calore e rumore delle cantine frigorifere, illuminazione e movimenti durante il servizio.
Una regia produttiva comune, con postazioni riconoscibili e capacità adeguate ai servizi contemporanei.
Le attrezzature saranno sostanzialmente tutte nuove. Lo chef selezionato, barese e under 36, parteciperà alla definizione delle lavorazioni e delle postazioni. Formazione ed esperienze saranno documentate con il curriculum.
Nel progetto l’accessibilità comprende anche la possibilità di partecipare al pasto. Accanto all’attenzione per percorsi e barriere fisiche, vogliamo offrire una scelta curata anche alle persone celiache.
Prevediamo un piccolo laboratorio dedicato alla cucina senza glutine, focalizzato sulla preparazione di primi e secondi. Le dimensioni saranno contenute e proporzionate al servizio, con dotazioni e procedure coerenti con il percorso AFC.
SEA svilupperà e completerà il percorso di adesione al programma Alimentazione Fuori Casa senza glutine dell’Associazione Italiana Celiachia, con AIC Puglia, formazione, procedure, verifiche e mantenimento. L’adesione sarà comunicata dopo il completamento del percorso.
Conservazione, preparazione, cotture, impiattamento, uscita in sala, utensili e rientri. Studio e consulente alimentare definiranno soluzioni e procedure, comprese pasta, fritture, panature e griglia.
Il ristorante è il nucleo già approvato. L’estensione a bistrot e asporto va valutata separatamente per capacità, confezionamento, consegna e costi.
Controllo merci, deposito secco, freddo positivo e negativo; collegamenti coerenti con gli approvvigionamenti.
Pescato, crudi e antipasti, primi, secondi, fritti, robata e pass. Preparazioni comuni programmate e finiture coordinate.
Plonge, gestione bicchieri e calici, deposito pulito e rientri. Capacità proporzionata ai picchi dei servizi.
Personale e spogliatoi, pulizie, rifiuti, materiali degli eventi e postazione amministrativa da dimensionare.
Il laboratorio generale di preparazione e quello dedicato al senza glutine hanno funzioni da distinguere. Quantità, superfici, capacità, potenze e allacci saranno definiti nel quadro delle dotazioni; non si riprende lo schema attrezzature di PANORAMA.
Accoglienza chiara, collegata al bar e alla sala. Verificare una soluzione per cappotti ed effetti personali proporzionata al locale, senza assumere un guardaroba con capienza prefissata.
Percorsi e servizi accessibili, sedute stabili, menù leggibili, prenotazione telefonica e assistenza al banco. Seggioloni e collocazioni per passeggini senza ingombrare i passaggi.
Piccole porzioni, proposta bambini anche alternativa al pesce e opzioni vegetariane. Spazi per animali da affezione con acqua e modalità di pulizia definite.
Apertura annuale sette giorni su sette, con pranzo e cena e fascia aperitivo del bistrot. Gli orari puntuali saranno raccordati a turni e PEF.
Interni capaci di sostenere entrambe le offerte in inverno; esterni utilizzabili secondo stagione e condizioni. Piccoli ricevimenti familiari compatibili con attività ordinaria e risorse.
Illuminazione regolabile, comfort acustico e impianto audio proporzionato ai diversi usi. Le configurazioni per eventi devono mantenere percorsi e accessibilità.
Chef e sostituto, responsabile di sala e turno, presidio senza glutine con sostituzione, bistrot, beverage, lavaggio e pulizia. Organico complessivo distinto dalle presenze per servizio.
Plateform, Cassa in Cloud, Danea e applicativi interni per comande, scorte, tracciabilità, temperature e turni. Prevedere postazioni, rete e alimentazione; integrazioni da verificare.
Acquisti e preparazioni legati alla domanda, rilevazione degli scarti, manutenzione e controllo dei consumi. Raccolta differenziata e contenimento degli imballaggi superflui.
Cultura marinara, manualità e competenze dell’ospitalità entrano nella vita del locale.
La base di programma sviluppata prevede dodici appuntamenti annui, otto tra ottobre e maggio, da consolidare nel budget. Gli spazi devono consentire configurazioni temporanee e riordino compatibili con il servizio.
Specie, provenienze, pescatori e cucina marinara. Il banco del pescato come supporto dimostrativo, senza accesso del pubblico alle lavorazioni.
Ceramica, sartoria e pratiche creative legate al territorio e al riuso. Superfici protette e strumenti separati; cotture ceramiche esterne.
Giovani, professionisti e aspiranti imprenditori: confronto sui mestieri, sull’avvio d’impresa e sulla relazione con il cliente.
Ipotesi di accesso: otto incontri gratuiti, quattro laboratori con eventuale contributo e due posti gratuiti per laboratorio. Nessun obbligo di consumazione. Per ogni appuntamento: responsabilità operativa, accoglienza e conduzione competente, senza sottrarre la copertura necessaria alla ristorazione.
KESS’ART, WE DO BIZ, Slow Food e Associazione Italiana Cuochi; Vincenzo Rizzi e Mario “Bolivar” Pennelli per racconto e conduzione. Disponibilità e ruoli per il progetto da concordare.
Percorsi di cucina e sala con l’I.P.E.O.A. “A. Perotti – P. Calamandrei”, tutor e obiettivi condivisi. Gli studenti saranno in affiancamento, distinti dall’organico ordinario.
Associazione Italiana Cuochi e Associazione Italiana Celiachia hanno ruoli distinti. Il programma culturale è complementare al servizio quotidiano senza glutine.
Ci aspettiamo un primo layout che mostri capacità, relazioni fra ambienti e funzionamento quotidiano.
Lo studio traduce il format in spazi, impianti, dotazioni e interventi. SEA, chef e consulenti consolidano carta, procedure, personale e sostenibilità economica.
Stato dei luoghi, beni esistenti, vincoli e verifiche tecniche o autorizzative. Affrontare subito robata, aspirazione e laboratorio dedicato.
Superfici per funzione, posti interni ed esterni, percorsi di ospiti, personale, merci, piatti, rientri e rifiuti.
Inverno, estate, piccoli ricevimenti ed eventi. Carichi simultanei di ristorante, bistrot, bar e senza glutine.
Quantità, ingombri, capacità, potenze, allacci e manutenzione. Cantina di servizio e stock dimensionati sulla proposta vini.
Arredi, luci, acustica, vista mare, accessibilità, pulibilità e resistenza nell’uso quotidiano.
Opere, impianti, attrezzature e arredi distinti; fasi di realizzazione e avvio da raccordare al PEF.
Due anime principali, ristorante e bistrot; banco del pescato, robata, apertura annuale, laboratorio senza glutine e percorso AFC. Cocktail bar con sedute e funzione di attesa; wine room con refrigerazione e scorte.
Capienze, superfici, numero di postazioni e addetti, orari puntuali e budget. Piccola lounge e tavolo in cantina da verificare; estensione senza glutine a bistrot e asporto da valutare.
I numeri del precedente progetto PANORAMA, la Andy’s Room e una private room autonoma non costituiscono impegni del progetto.
Schede di indirizzo da tradurre in layout. Le funzioni non corrispondono automaticamente ad altrettanti locali: lo studio può integrarle quando compatibili, mantenendo il laboratorio senza glutine dedicato. Le dotazioni sono una base progettuale da dimensionare, non una lista acquisti definitiva.
Elenco funzionale preliminare. Per ogni codice lo studio e i fornitori compileranno quantità, capacità, ingombri, utenze, ubicazione, costo e manutenzione. Il numero di righe non indica il numero di macchine da acquistare.
| Codice e area | Dotazione | Criterio di capacità | Dati tecnici da acquisire |
|---|---|---|---|
| E01Ricevimento | Piano controllo, bilancia, termometro, carrello e contenitori | Portata e piano utili alle pezzature e alle consegne | Ingombri, accesso, pulizia |
| E02Deposito secco | Scaffalature e contenitori identificabili | Scorte per categoria e autonomia | Accessibilità e carichi |
| E03Conservazione | Celle o armadi refrigerati e congelatori | Volume utile per materie prime, linea e prodotti pronti | Potenza, ventilazione, scarichi ove richiesti |
| E04Pescato | Tavoli, lavelli, utensili e bilance | Lavorazioni e operatori contemporanei | Acqua, scarichi, piani liberi |
| E05Banco del pesce | Banco refrigerato, pesatura e informazioni prodotto | Esposizione giornaliera e accesso assistito | Freddo, pulizia, smaltimento acque |
| E06Preparazioni | Abbattitore | Carico per ciclo e ciclo produttivo richiesto | Potenza, ventilazione e accesso carrelli |
| E07Linea fredda | Tavoli refrigerati e contenitori di linea | Porzioni e ingredienti pronti per turno | Volume utile e spazio apertura |
| E08Primi | Cottura pasta, fuochi o induzione, appoggi | Porzioni simultanee e tempi di cottura | Energia, acqua/scarichi se necessari, aspirazione |
| E09Secondi | Cotture e forno professionale | Menu, cicli, teglie e carichi simultanei | Potenza, aspirazione e spazi operatore |
| E10Fritti | Friggitrici e appoggio di finitura | Cestelli e carico orario per preparazione | Energia, aspirazione e gestione oli |
| E11Brace | Robata e appoggi dedicati | Pezzature e porzioni simultanee | Alimentazione scelta, fumi, residui, manutenzione |
| E12Pass | Piani, supporti termici se necessari, lettura comande | Piatti in attesa e numero di ritiri | Alimentazione, rete e distanza dalla sala |
| E13Senza glutine | Freddo e deposito ingredienti dedicati o specificamente organizzati | Assortimento e autonomia del laboratorio | Posizione e gestione accessi |
| E14Senza glutine | Piani, utensili, contenitori e cotture dedicate | Primi e secondi previsti e ordini simultanei | Allacci e procedure con consulente/AFC |
| E15Senza glutine | Dotazioni di pulizia, lavaggio e trasferimento | Gestione rientri e consegna protetta | Soluzione coordinata con procedure |
| E16Plonge | Sbarazzo, raccolta residui e prelavaggio | Accumulo al picco e dimensioni vassoi | Acqua, scarichi, pulibilità |
| E17Plonge | Lavastoviglie e cestelli | Capacità effettiva per tipo stoviglia e ciclo | Assorbimenti, acqua, vapore, assistenza |
| E18Pentole | Lavello capiente e appoggi; macchina dedicata da valutare | Pentola/teglia più grande e frequenza | Acqua, scarichi e movimentazione |
| E19Pulito | Scaffali e carrelli | Scorte e asciugatura/ricollocazione | Percorso protetto dal rientro sporco |
| E20Office sala | Mobili di servizio e appoggi vassoi | Dotazioni disponibili per turno | Distribuzione e distanze percorse |
| E21Office sala | Frigoriferi acqua e bevande | Consumo di picco e rifornimento | Potenza, rumore e ventilazione |
| E22Calici e bicchieri | Lavabicchieri, cestelli e trattamento acqua se necessario | Mix bar/sala, cicli e qualità di lavaggio | Confronto postazione unica o distribuita |
| E23Cocktail bar | Piano cocktail, lavelli, freddo e back bar | Ordini e operatori simultanei | Acqua, scarichi, corrente e appoggi |
| E24Ghiaccio | Produzione e deposito | Fabbisogno cocktail e picchi | Acqua, scarico, calore e accesso manutenzione |
| E25Caffetteria | Macchina caffè, macinatura e accessori | Caffè al picco; gruppi da dimensionare | Acqua, trattamento pertinente, scarico e corrente |
| E26Wine room | Cantine frigorifere e scaffalature stock | Bottiglie per formato, scorta e servizio | Ventilazione, rumore, luce e portate |
| E27Bistrot | Cassa, self-order assistito e avviso ritiro | Ordini simultanei e supporto operatore | Rete, corrente e alternativa in caso di guasto |
| E28Asporto | Piano confezionamento e deposito imballaggi | Ordini in attesa e formati confezione | Appoggi separati e percorso ritiro |
| E29Gestione | Postazioni comande, rete e strumenti di registrazione | Numero utenti e funzioni effettive | Copertura, alimentazione, continuità operativa |
| E30Supporto | Armadietti, deposito pulizie, contenitori rifiuti | Presenze, volumi e frequenze | Spazi di servizio e facilità di pulizia |
Campi da completare nel quadro esecutivo: quantità • dimensioni e spazio operativo • capacità utile • potenza e alimentazione • acqua e scarichi • aspirazione/ventilazione • accessi manutenzione • costo • riferimento alla tavola. Attrezzature e procedure alimentari saranno coordinate dai professionisti incaricati.
Schemi funzionali, non planimetrie in scala. Le frecce indicano passaggi operativi; non definiscono corridoi o autorizzano condivisioni. Il layout dello studio dovrà risolvere separazioni, accessi e spazi di lavoro.
Preparazione pescato e linea fredda
Primi · Secondi · Fritti · Robata
Sala ristorante
Ingredienti e dotazioni specifiche
Preparazione · Cottura · Impiattamento
Sala ristorante
Preparazioni comuni programmate e linea assegnata
Finitura · Porzionatura · Confezionamento
Ospite bistrot / asporto
Bar e wine room alimentano sala e bistrot attraverso il servizio beverage. I rientri non percorrono il pass come punto ordinario di deposito.
Crudi e antipasti
Freddo di linea
Impiattamento
Cottura pasta
Fuochi / induzione
Finitura
Cotture / forno
Friggitrici
Appoggi
Brace e preparazione
Appoggi dedicati
Aspirazione
Esempio di raggruppamento funzionale: non prescrive una cucina lineare. L’isola, la linea o altra configurazione saranno scelte su geometria, impianti e distanze. Laboratorio senza glutine e finitura bistrot devono comparire come funzioni specifiche nel layout.
Sala e bistrot: appoggio vassoi, separazione residui, smistamento per tipologia.
Cucina: pentole e teglie verso una lavorazione compatibile con dimensioni e carico.
Accumulo ordinato prima del ciclo; cestelli e attrezzature dimensionati sul picco.
Calici: punto di lavaggio da scegliere confrontando office e bar.
Appoggio pulito, asciugatura e deposito. Rifornimento di sala, bar e cucina.
Dotazioni senza glutine gestite secondo la procedura definita.
Prova richiesta: rappresentare anche lo spazio occupato da cestelli, carrelli, vassoi e pentole durante il servizio. La sola sagoma della lavastoviglie non dimostra la fattibilità della plonge.
Per ogni scenario chiediamo allo studio un assetto e una verifica dei movimenti, da confrontare con chef e gestione. Carichi e tempi sotto indicati sono parametri da compilare, non numeri già assunti.
Ristorante e bistrot attivi negli interni
Posti utilizzabili, postazioni attive, persone presenti e percorrenze
Entrambe le offerte funzionano senza dipendere dagli esterni.
Sala, bistrot, bar e richieste senza glutine
Ordini per intervallo, piatti al pass, ritiro bevande, cicli di lavaggio
Nessuna funzione essenziale è bloccata da attese o spazi di accumulo mancanti.
Prenotati, accessi spontanei e ordini al banco
Persone in sosta, sedute bar, fila bistrot e percorso ai tavoli
Ingresso e percorsi restano fruibili; i camerieri raggiungono il ritiro bevande.
Gruppo o laboratorio insieme al servizio ordinario
Tavoli spostati, deposito arredi, partecipanti, rumore e riordino
Allestimento e attività non occupano pass, uscite e percorsi di servizio.
Arrivo merci e reintegro di bar/cucina
Carrelli, imballi, appoggi controllo e tragitto verso i depositi
Consegne gestibili senza deposito provvisorio nelle aree degli ospiti.
Rientri, pulizie, divise, rifiuti e chiusura
Volumi sporco, deposito temporaneo, attrezzature pulizia e uscita rifiuti
Pulito, scorte e attrezzature sono pronti per il turno seguente.
Guasto a macchina, rete o parte del freddo
Funzioni sospese, assistenza e modalità alternative praticabili
La gestione sa quali prestazioni mantenere; nessuna continuità viene presunta.
Registro iniziale di coordinamento. Ogni scelta va riportata negli elaborati e nei costi; le responsabilità elencate indicano chi deve partecipare alla definizione, non incarichi professionali già formalizzati.
| Stato | Decisione | Coinvolgimento | Consegna |
|---|---|---|---|
| D01Approvato | Laboratorio senza glutine dedicato e percorso AFC | Studio + consulente alimentare + SEA | Layout, procedure, attrezzature e costo |
| D02Approvato | Cocktail bar con sedute, attesa e servizio caffetteria/miscelazione | Studio + SEA | Banco, ritiri sala e relazioni con ingresso |
| D03Da sviluppare | Piccola lounge e tavolo nella wine room | Studio + SEA | Alternative con ingombri, capacità e costi |
| D04Da dimensionare | Posti e superfici per assetto invernale/estivo | Studio + gestione | Tavole con capacità e configurazioni |
| D05Da dimensionare | Partite, attrezzature e capacità di cucina | Chef + studio + fornitori | Quadro E01–E30 completato |
| D06Da scegliere | Lavaggio calici e bicchieri unico o distribuito | Studio + sala + bar | Confronto distanze, capacità, rumore e costi |
| D07Da dimensionare | Plonge, office, depositi, bagni e spogliatoi | Studio + gestione | Schede T01–T15 risolte nelle tavole |
| D08Da valutare | Senza glutine anche per bistrot e asporto | SEA + chef + consulente alimentare | Fattibilità del servizio e costo aggiuntivo |
| D09Da consolidare | Organico, turni e orari puntuali del 7/7 | SEA + consulente del lavoro + PEF | Presenze per servizio e costo annuale |
| D10Da concordare | Calendario, collaborazioni e formazione | SEA + interlocutori + PEF | Disponibilità, attività e risorse |
| D11Da verificare | Interventi, impianti e iter tecnico | Studio e professionisti incaricati | Fattibilità, quadro economico e cronoprogramma |
Ricevere planimetria quotata con attrezzature e spazi operativi, schemi dei flussi, capienze per assetto, lista delle incompatibilità e prime stime. Per ogni funzione non collocabile chiediamo un’alternativa esplicita, prima di ridurre o modificare il format.
Le indicazioni sono requisiti funzionali della committenza e proposte di organizzazione. Specifiche esecutive e verifiche applicabili saranno definite dai progettisti e dai consulenti competenti sul rilievo dell’immobile.